Ma che aspettate a battergli le mani: omaggio a Dario Fo

«Ma che aspettate a battergli le mani»

 

di Federico Amico, coordinatore nazionale Arci Diritti e buone pratiche culturali, educazione popolare

Dario Fo ci ha lasciati. Un gigante della cultura italiana e dell’impegno civile che lascia un vuoto incolmabile. Il suo teatro, fondato sulle tradizioni antiche della commedia dell’arte, ha rappresentato un’operazione culturale di grande rilievo mondiale e non solo italiana. Il premio Nobel ricevuto nel 1997 lo ha dimostrato «perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi», si legge nelle motivazioni. Dagli esordi televisivi come interprete à la Jacques Tati, fino all’apoteosi del Mistero Buffo col grammelot ha aggiornato, sapendo utilizzare anche i mezzi di comunicazione contemporanei, la cultura popolare, animata da una formidabile irriverenza, mai arresa al futuro.… continua a leggere

Fermiamo la repressione in Turchia – Arci Report

Fermiamo la brutale repressione in Turchia

di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

 

Abbiamo partecipato ieri, con sdegno e passione, al sit-in davanti all’Ambasciata turca per protestare contro la pesante coltre di silenzio che il regime di Erdogan ha fatto calare sulla repressione in corso nel suo paese imbavagliando l’informazione. È un primo atto di reazione democratica, cui speriamo ne seguano molti altri. Malgrado il tentativo di nascondere la realtà, circolano le foto raccapriccianti di uomini nudi, stesi a terra con le mani legate dietro la schiena, che ci ricordano le drammatiche immagini degli stadi cileni.… continua a leggere

Arci Report – Non possiamo stare fermi

Non possiamo stare fermi. In tutti i sensi

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Lunedì prossimo, in concomitanza con la partenza della campagna fiscale 2016, prende il via la nuova campagna di comunicazione del cinque per 1000 dell’Arci. Una campagna completamente rivista e ripensata per promuovere l’Arci, accrescere la sua visibilità nell’opinione pubblica, tra i circoli e i soci. Iniziamo con quest’anno un lavoro più curato, che si avvale di una consulenza specifica sulla raccolta fondi, con l’obiettivo di rimettere in gioco la nostra associazione affinché, anche tramite un’accresciuta capacità di intercettare donazioni, raggiunga un posizionamento all’altezza del suo radicamento e della sua importanza nella società italiana.… continua a leggere

Bruxelles 22 marzo 2016 – Dichiarazione di Francesca Chiavacci

Solo una politica di pace può sconfiggere la barbarie del terrorismo

 Dichiarazione di Francesca Chiavacci

Gli attentati all’aeroporto e alle stazioni del metrò di Bruxelles ci riempiono di orrore e di dolore per le vittime.

Il computo dei morti, già oltre trenta, e dei feriti, almeno cento,  si allunga di ora in ora. Siamo di fronte ad un terribile salto di intensità nella strategia terroristica. Probabilmente da ascrivere anche alla cattura, proprio nel quartiere di Maelbeek, uno di quelli compiti dalle bombe di stamane, di uno dei terroristi jihadisti ricercato dopo la strage di Parigi e alla sua decisione di collaborare con le forze di polizia.

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Ferma le trivelle – Il 17 aprile vota Sì!

 

No Triv: il 17 aprile andiamo tutti a votare e votiamo Sì

Il referendum del 17 aprile  rappresenta il punto di arrivo di centinaia di vertenze e lotte che hanno coinvolto i territori oggetto di sfruttamento per produzione di idrocarburi, negli ultimi dieci anni.

Si può dire che tutto inizia in Abruzzo nel 2006, nel paesino di Tollo in provincia di Chieti, dove pro91154518c6f0cafa827116d9e4363014_XLprio al centro di vigneti e oliveti l’ENI voleva installare una raffineria gemella di quella tristemente famosa  di Vigiano in Basilicata. Da quel momento è iniziata un’attività di resistenza fatta di studio e coinvolgimento delle popolazioni e degli enti locali da parte di comitati cittadini spontanei con il supporto tecnico delle associazioni storiche nazionali, Arci, Legambiente, Wwf, Greenpeace, Italia Nostra  e altre.… continua a leggere

L’Europa chiude le frontiere; i profughi continuano a morire

L’Europa chiude le frontiere e intanto i profughi continuano a morire

La gestione dei flussi alle frontiere dell’Unione Europea e la chiusura della rotta balcanica continuano a essere l’argomento principale di discussione tra i governi dei 28 Paesi membri e sui giornali di tutta Europa. Ma la notizia dalla quale partire per capire cosa sta succedendo realmente è ancora una volta la morte, nelle ultime ore, di cinque persone davanti alle coste dell’isola di Lesbo. Tra queste, un bimbo di tre mesi. Né il governo austriaco, né quello macedone, né nessun altro governo dell’UE, nonostante gli accordi con la Turchia di Erdogan, la politica di esternalizzazione delle frontiere, il sistema degli hot spot, la creazione di una polizia europea per il controllo delle frontiere e i programmi dell’agenzia Frontex potranno più respingere quel bambino, ucciso dal cinismo dei governi e delle istituzioni europee.… continua a leggere

Arci Report – Una riforma che penalizza le associazioni di promozione sociale

Una riforma che penalizza le associazioni di promozione sociale

di Francesca Chiavacci, Presidente nazionale Arci

Dopo un iter particolarmente tribolato e difficile, sembra che nella terza settimana di marzo il disegno di legge sulla Riforma del Terzo settore arriverà in aula al Senato. Si tratta della seconda lettura e purtroppo dalla Commissione Affari Costituzionali è venuto fuori un testo, diverso e peggiore, soprattutto per il nostro associazionismo, rispetto a quello licenziato alla Camera. Infatti, in Commissione al Senato, lo stesso relatore del ddl si è fatto promotore di centinaia di emendamenti, che hanno modificato pesantemente il testo fino a stravolgere la versione proveniente dalla Camera.… continua a leggere

Arci Report – Unioni civili: ancora un rinvio

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Quello che pensiamo lo abbiamo già ripetuto tante volte (l’ultima in un ordine del giorno del nostro Consiglio nazionale, che pubblichiamo più avanti): su questo punto non sono accettabili mediazioni al ribasso, in un testo che già di per sè non rappresenta il migliore possibile.

La stepchild adoption costituisce uno strumento minimo di tutela, una misura adottata nel massimo interesse dei bambini e delle bambine che già ci sono, garantendo loro, in ogni caso, il diritto alla cura e al mantenimento, oltre a quello all’unità familiare.

 

Tutte le famiglie vanno infatti tutelate allo stesso modo, nella convinzione che i diritti sono indivisibili e che devono essere garantiti a tutte e tutti.… continua a leggere

Arci Report – Verità e Giustizia per Giulio Regeni

Per Giulio Regeni chiediamo verità e giustizia

di Francesca Chiavacci, Presidente nazionale Arci

Sono bastati pochi giorni perchè le notizie sul terribile assassinio di Giulio Regeni scivolassero via dalle prime pagine di molti quotidiani. Il rischio che la vicenda venga presto dimenticata, con qualche richiamo ogni tanto sull’andamento delle indagini, è molto alto, se non certo.
In questi anni abbiamo assistito troppo spesso a come, di fronte a fatti gravissimi, che hanno visto la morte o la scomparsa di tante donne e uomini che si erano impegnati per la democrazia, la verità e la denuncia della violazione dei diritti umani si siano perse nei meandri dei presunti ‘segreti’ di intelligence e di Stato.… continua a leggere

Giustizia per Giulio Regeni

Proviamo orrore e profonda indignazione per l’assassinio di Giulio Regeni.

Orrore per il modo atroce in cui è stato ucciso. L’autopsia porterà ulteriori chiarimenti. Ma è già chiaro fin d’ora che la morte di Giulio è dovuta a lunghe e terribili torture.

Indignazione per il comportamento delle autorità egiziane di fronte a questo assassinio. La contradditorietà delle versioni fornite, gli arresti improvvisati e poi i rilasci, il cupo silenzio che avvolge tutta la vicenda, dimostrano che la richiestgiulio regeni3-2a di verità e giustizia verrà ostacolata in ogni modo.

Purtroppo quanto è successo a Giulio è già accaduto a molti altri, colpevoli di opporsi alla dittatura militare di Al Sisi.

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