Dossier Egitto – Per la verità su Giulio Regeni

DOSSIER EGITTO

Il DOSSIER EGITTO è un contributo dell’Arci alla campagna per la verità sulla morte di Giulio Regeni. Raccoglie report e informazioni sull’omicidio di Giulio e sulla repressione, la violazione dei diritti umani, il giro di vite contro le associazioni indipendenti e gli attivisti dei diritti umani in Egitto. Gli articoli sono stati pubblicati su giornali e riviste egiziane e internazionali, i dati provengono dal serio lavoro di documentazione delle associazioni egiziane con le quali siamo in contatto permanente. Questo dossier vuole dunque essere un omaggio alla memoria di Giulio, un contributo alla ricerca della verità sulla sua morte che non ci stancheremo di pretendere.… continua a leggere

No quorum/A botta calda

No quorum/A botta calda

fossileVince il calcolato cinismo dei non votanti. Nessun rispetto per loro, perché non è stata l’incertezza sul sì o sul no la loro consigliera, bensì la convinzione di non poter essere maggioranza in una partita senza trucco, in una alzata di mano in cui non ci si può nascondere.

Consegnarsi a Renzi e ai suoi potenti reggitori rinunciando al potere del voto, appare un rischio sempre più gravido di conseguenze per il futuro e una rotta di collo che preclude la risorsa della partecipazione e prepara una alternativa autoritaria.  

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Arci Report – Non possiamo stare fermi

Non possiamo stare fermi. In tutti i sensi

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Lunedì prossimo, in concomitanza con la partenza della campagna fiscale 2016, prende il via la nuova campagna di comunicazione del cinque per 1000 dell’Arci. Una campagna completamente rivista e ripensata per promuovere l’Arci, accrescere la sua visibilità nell’opinione pubblica, tra i circoli e i soci. Iniziamo con quest’anno un lavoro più curato, che si avvale di una consulenza specifica sulla raccolta fondi, con l’obiettivo di rimettere in gioco la nostra associazione affinché, anche tramite un’accresciuta capacità di intercettare donazioni, raggiunga un posizionamento all’altezza del suo radicamento e della sua importanza nella società italiana.… continua a leggere

CAMPAGNA 5XMILLE ARCI

NON POSSIAMO STARE FERMI – 5XMILLEARCI

Prende il via la campagna di comunicazione per il 5xMille all’ARCI, una sfida per l’associazione che per la prima volta decide di lanciare una campagna unitaria e coordinata su tutto il territorio nazionale, puntando sulla valorizzazione dell’intero sistema Arci.

Abbiamo scelto di sottolineare il carattere dell’Arci come rete di migliaia di circoli che quotidianamente si dedicano ad attività diverse ma tutte finalizzate a promuovere il cambiamento attraverso la partecipazione attiva dei suoi soci e dei tant*  cittadin* coinvolt* nelle varie iniziative.

“Chiediamo il 5xMille ai nostri soci e ai tanti simpatizzanti perché l’Arci da risposte concrete ai bisogni sociali delle persone  attraverso le tante attività organizzate che rendono le comunità locali luoghi con una migliore qualità della vita – dichiara la presidente nazionale Francesca Chiavacci,  che prosegue –  “I progetti scelti per comunicare la campagna di quest’anno vogliono essere esempi visibili e concreti del lavoro quotidiano dell’ ARCI.”

Ecco il perché dello slogan ‘Non possiamo stare fermi’, per indicare l’operosità, la volontà  di agire delle persone impegnate nell’associazione, ma anche un invito a chi ci guarda  a mettersi in gioco insieme a noi.

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Trivelle, tutte le bugie del no

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Trivelle, tutte le bugie del no
al referendum

Smontato punto per punto lo spot che invita all’astensionismo il 17 aprile. Perché questa battaglia non è ideologica ma concreta

Sarebbe sufficiente mettere a confronto la composizione del Comitato per il No con la vasta alleanza di associazioni, comitati, amministrazioni e tanti altri soggetti che hanno costituito il comitato Vota Si per fermare le trivelle per capire da che parte sta l’interesse del Paese che non può prescindere da un modello energetico pulito, rinnovabile, distribuito e democratico.

Spesso, da parte del fronte del No al referendum, si è fatto riferimento all’inutilità e all’ideologia che si nasconderebbe, a detta loro, dietro il quesito referendario, che, ricordiamolo, riguarda tutti i titoli abilitativi all’estrazione e/o alla ricerca di idrocarburi già rilasciati entro le 12 miglia marine, e interviene sulla loro data di scadenza.

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