Gualdo Agosto2017 – report

Venendo dalla strada che s’inerpica sul colle, Gualdo non sembra granché colpito dalle scosse di agosto-ottobre 2016. Le vecchie case di mattoni sono ancora in piedi e pure in buono stato. Solo la chiesa nella piazza del paese è puntellata, ma del resto sembra anche quella in condizioni di agibilità. Se lasciate l’auto ai piedi del paese e vi inoltrate per le vie strette, immediatamente la situazione si capovolge.
Le zone rosse sono ovunque, mattoni, rovine, morsi di case abbandonati per terra. Sono passati 12 mesi e nelle Marche solo il 15 percento delle macerie è stata rimossa; la prova è qui davanti. Parlando con la gente del posto, per lo più anziani, si scopre che nonostante da fuori le case sembrino intatte, in realtà all’interno sono completamente crollate: pavimenti e soffitti sono collassati sul fondo e la muratura dell’edificio sembra un contenitore vuoto e inutile. Le insegne dei negozi pendono tra transenne e cartelli di divieto, tra vetri rotti e impolverati che nessuno ha ancora pensato a rimuovere.
Dove c’era la scuola elementare è rimasto uno spiazzo vuoto; i caloriferi sono impilati su un tappeto di sassi e macerie.
La città, grazie alla spinta del sindaco Giovanni Zavaglini, in carica da due anni, cerca di ripartire: iniziative e concerti per serate di musica e divertimento riempiono le serate del paese. In tutto questo l’obiettivo di Arci e ArciRagazzi non è la ricostruzione o la raccolta fondi, ma l’intrattenimento e il gioco, per i bambini che vogliono partecipare e divertirsi in questa difficile situazione.
Nel parco dedicato a Romolo Murri noi di Arci e ArciRagazzi, grazie al grande sostegno di Giokcalima, siamo riusciti a creare un ambiente di spensieratezza e divertimento per coinvolgere i più piccoli in laboratori creativi e giochi: dagli aquiloni, al paracadute, a giochi con l’acqua, tutto questo è stato possibile grazie a tutti i sostenitori del progetto, a partire dalle sue origini, immediatamente successive al 24 agosto 2016: il pubblico che ha partecipato alle serate e alla sottoscrizione a premi, i privati che hanno contribuito alla raccolta fondi, a tutti i musicisti e ai fonici delle serate e del perogniDove Fest del 4 giugno.
La gratitudine che Gualdo ci ha dimostrato è paragonabile solamente all’amore che queste persone nutrono per la propria città, la propria terra, il proprio paese.
Ora è tempo di organizzare un nuovo viaggio e nuove iniziative: non lasciamo da sole le genti del Centro Italia!

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