Campagna NO MUOS

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ARCI contro il MUOS in Sicilia

Lo scorso 20 Maggio  Arci Sicilia ha depositato presso il Tribunale di Caltagirone l’atto di costituzione di parte civile nel procedimento penale per i reati ambientali legati alla vicenda del MUOS. La costruzione del sistema di antenne dell’esercito americano, oltre ad essere un pericolosissimo strumento di guerra in grado di produrre effetti devastanti sull’intero pianeta, oltre ad essere un sistema che attenta alla salute degli abitanti dell’intera Sicilia, è stato anche costruito nella riserva naturale prossima al bosco della Sughereta, a Niscemi.

Ad oggi sei imprenditori ed un funzionario della Regione Sicilia sono accusati di abusivismo edilizio e violazione della legge ambientale.… continua a leggere

Report 17 maggio/Giornata internazionale contro l’omofobia

17 maggio/ Giornata internazionale contro l’omofobia

noomofobia arci gay4In occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, Arcigay presenta il report Omotransfobia 2015-2016, dodici mesi di parole e crimini d’odio contro le persone lgbti; in Italia il fenomeno è ancora letale, lo testimoniano i due omicidi e i due suicidi che compaiono nel rapporto, insieme agli altri 104 episodi di omotransfobiariportati.

Un anno di analisi che testimonia  la fragilità sociale delle persone lgbt, ancora esposte a pericoli dettati dalla loro condizione, e la trasversalità del fenomeno; il tratto più preoccupante del report è l’evidenza di un’omofobia diffusa, senza identificazione di classe, ruolo sociale, età, provenienza geografica o estrazione economica e culturale.… continua a leggere

Dossier Egitto – Per la verità su Giulio Regeni

DOSSIER EGITTO

Il DOSSIER EGITTO è un contributo dell’Arci alla campagna per la verità sulla morte di Giulio Regeni. Raccoglie report e informazioni sull’omicidio di Giulio e sulla repressione, la violazione dei diritti umani, il giro di vite contro le associazioni indipendenti e gli attivisti dei diritti umani in Egitto. Gli articoli sono stati pubblicati su giornali e riviste egiziane e internazionali, i dati provengono dal serio lavoro di documentazione delle associazioni egiziane con le quali siamo in contatto permanente. Questo dossier vuole dunque essere un omaggio alla memoria di Giulio, un contributo alla ricerca della verità sulla sua morte che non ci stancheremo di pretendere.… continua a leggere

No quorum/A botta calda

No quorum/A botta calda

fossileVince il calcolato cinismo dei non votanti. Nessun rispetto per loro, perché non è stata l’incertezza sul sì o sul no la loro consigliera, bensì la convinzione di non poter essere maggioranza in una partita senza trucco, in una alzata di mano in cui non ci si può nascondere.

Consegnarsi a Renzi e ai suoi potenti reggitori rinunciando al potere del voto, appare un rischio sempre più gravido di conseguenze per il futuro e una rotta di collo che preclude la risorsa della partecipazione e prepara una alternativa autoritaria.  

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Trivelle, tutte le bugie del no

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Trivelle, tutte le bugie del no
al referendum

Smontato punto per punto lo spot che invita all’astensionismo il 17 aprile. Perché questa battaglia non è ideologica ma concreta

Sarebbe sufficiente mettere a confronto la composizione del Comitato per il No con la vasta alleanza di associazioni, comitati, amministrazioni e tanti altri soggetti che hanno costituito il comitato Vota Si per fermare le trivelle per capire da che parte sta l’interesse del Paese che non può prescindere da un modello energetico pulito, rinnovabile, distribuito e democratico.

Spesso, da parte del fronte del No al referendum, si è fatto riferimento all’inutilità e all’ideologia che si nasconderebbe, a detta loro, dietro il quesito referendario, che, ricordiamolo, riguarda tutti i titoli abilitativi all’estrazione e/o alla ricerca di idrocarburi già rilasciati entro le 12 miglia marine, e interviene sulla loro data di scadenza.

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No Hate Speech – Per un internet senza odio

No all’odio, No al’intolleranza sul web

 

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, lunedì 21 marzo l’Arci, insieme a Cittalia, ha presentato la campagna di comunicazione del progetto PrismPreventing, Redressing and Inhibiting hate Speech in new Media (Prevenire, Modificare e Inibire i discorsi d’odio sui nuovi Media), coordinato dall’Arci con un partenariato internazionale di cinque paesi europei (Italia, Francia, Romania, Spagna, Inghilterra) e finanziato dall’unione europea.

 

I promotori della campagna hanno prodotto uno spot video (https://www.youtube.com/channel/UC48eakDmuJJ3616Ba2orxgw), e il volume Discorsi d’odio e social media: criticità, strategie e pratiche di intervento.

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Bruxelles 22 marzo 2016 – Dichiarazione di Francesca Chiavacci

Solo una politica di pace può sconfiggere la barbarie del terrorismo

 Dichiarazione di Francesca Chiavacci

Gli attentati all’aeroporto e alle stazioni del metrò di Bruxelles ci riempiono di orrore e di dolore per le vittime.

Il computo dei morti, già oltre trenta, e dei feriti, almeno cento,  si allunga di ora in ora. Siamo di fronte ad un terribile salto di intensità nella strategia terroristica. Probabilmente da ascrivere anche alla cattura, proprio nel quartiere di Maelbeek, uno di quelli compiti dalle bombe di stamane, di uno dei terroristi jihadisti ricercato dopo la strage di Parigi e alla sua decisione di collaborare con le forze di polizia.

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Ferma le trivelle – Il 17 aprile vota Sì!

 

No Triv: il 17 aprile andiamo tutti a votare e votiamo Sì

Il referendum del 17 aprile  rappresenta il punto di arrivo di centinaia di vertenze e lotte che hanno coinvolto i territori oggetto di sfruttamento per produzione di idrocarburi, negli ultimi dieci anni.

Si può dire che tutto inizia in Abruzzo nel 2006, nel paesino di Tollo in provincia di Chieti, dove pro91154518c6f0cafa827116d9e4363014_XLprio al centro di vigneti e oliveti l’ENI voleva installare una raffineria gemella di quella tristemente famosa  di Vigiano in Basilicata. Da quel momento è iniziata un’attività di resistenza fatta di studio e coinvolgimento delle popolazioni e degli enti locali da parte di comitati cittadini spontanei con il supporto tecnico delle associazioni storiche nazionali, Arci, Legambiente, Wwf, Greenpeace, Italia Nostra  e altre.… continua a leggere

L’Europa chiude le frontiere; i profughi continuano a morire

L’Europa chiude le frontiere e intanto i profughi continuano a morire

La gestione dei flussi alle frontiere dell’Unione Europea e la chiusura della rotta balcanica continuano a essere l’argomento principale di discussione tra i governi dei 28 Paesi membri e sui giornali di tutta Europa. Ma la notizia dalla quale partire per capire cosa sta succedendo realmente è ancora una volta la morte, nelle ultime ore, di cinque persone davanti alle coste dell’isola di Lesbo. Tra queste, un bimbo di tre mesi. Né il governo austriaco, né quello macedone, né nessun altro governo dell’UE, nonostante gli accordi con la Turchia di Erdogan, la politica di esternalizzazione delle frontiere, il sistema degli hot spot, la creazione di una polizia europea per il controllo delle frontiere e i programmi dell’agenzia Frontex potranno più respingere quel bambino, ucciso dal cinismo dei governi e delle istituzioni europee.… continua a leggere

Arci Report – Una riforma che penalizza le associazioni di promozione sociale

Una riforma che penalizza le associazioni di promozione sociale

di Francesca Chiavacci, Presidente nazionale Arci

Dopo un iter particolarmente tribolato e difficile, sembra che nella terza settimana di marzo il disegno di legge sulla Riforma del Terzo settore arriverà in aula al Senato. Si tratta della seconda lettura e purtroppo dalla Commissione Affari Costituzionali è venuto fuori un testo, diverso e peggiore, soprattutto per il nostro associazionismo, rispetto a quello licenziato alla Camera. Infatti, in Commissione al Senato, lo stesso relatore del ddl si è fatto promotore di centinaia di emendamenti, che hanno modificato pesantemente il testo fino a stravolgere la versione proveniente dalla Camera.… continua a leggere