presidio 27 ottobre

Sabato 27 Ottobre
PRESIDIO al QUADRIPORTICO
(p.zza Vittoria – Brescia)

ORE 15.30

Contro un decreto che punta a demolire il diritto d’asilo, a consegnare ai privati l’aciglienza puntando sui grandi centri che alimentano corruzione erazzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale. Abbiamo il compito di tenere alta la bandiera della civiltà, della pace, della convivenza tra diversi, della democrazia. È il tempo di compiere un primo, grande passo. Tutti insieme. Possiamo farlo manifestando, a Brescia e in altre piazze d’Italia.

 

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Bando Arci Brescia 2018-19

ARCI BRESCIA presenta

BANDO 2018-19
DIRITTI E SVILUPPO ASSOCIATIVO


Cosa vogliamo fare?

Arci Brescia individua per l’anno in corso i seguenti ambiti prioritari, non esclusivi:

  • promozione della partecipazione giovanile
  • promozione delle pari opportunità di genere
  • promozione dell’uguaglianza, dei diritti sociali
  • promozione dei diritti culturali e di nuove forme di comunicazione
  • promozione dei diritti dei migranti e rifugiati e lotta al razzismo
  • promozione dell’antimafia sociale

scarica il pdf del bando
scarica il modulo d’iscrizione

info
_ 030 2420755
_ arcibs@gmail.com

 

 

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arci supporta il progetto MEDITERRANEA

Mediterranea, una nave italiana nel Mediterraneo centrale per un’azione di monitoraggio e denuncia

La nave è il centro di un progetto promosso da una rete di associazioni, ONG e realtà politiche e sociali

La nave italiana Mediterranea è partita per raggiungere le acque internazionali che separano le coste italiane da quelle libiche e svolgere attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia della drammatica situazione che quotidianamente vede donne, uomini e bambini rischiare la propria vita, attraversando il Mediterraneo centrale, nell’assenza di soccorsi, nel silenzio e nella complice indifferenza dei governi italiano ed europei.

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sabato 7 giugno MAGLIETTA ROSSA

Sabato 7 luglio puoi indossare anche tu una maglietta rossa: abbiamo scelto questo colore per manifestare il nostro rifiuto verso una società debole, specchio di un’etica della convenienza che preferisce uccidere rifiutando soccorsi, piuttosto che gestire le problematiche migratorie con umanità.

“Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori”
(da www.arci.it)

sostieni l’idea di Libera Contro le Mafie e vieni insieme a Arci Brescia e ANPI Brescia – Comitato provinciale alla manifestazione al Parco Frugoni in Viale Caduti sul Lavoro
ore 20

NO ALL’INDIFFERENZA E AL RAZZISMO

 

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CILD lancia #OpenMigration

“Il 2015 che si sta per chiudere sarà ricordato anche come l’anno dei rifugiati.June 8, 2014 - Mediterranean Sea / Italy: African asylum seekers rescued off boats and taken aboard an Italy navy ship. More than 2,000 migrants jammed in 25 boats arrived in Italy June 12, ending an international operation to rescue asylum seekers traveling from Libya. They were taken to three Italian ports and likely to be transferred to refugee centers inland. Hundreds of women and dozens of babies, were rescued by the frigate FREMM Bergamini as part of the Italian navy's "Mare Nostrum" operation, launched last year after two boats sank and more than 400 drowned. Favorable weather is encouraging thousands of migrants from Syria, Eritrea and other sub-Saharan countries to arrive on the Italian coast in the coming days. Cost of passage is in the 2,500 Euros range for Africans and 3,500 for Middle Easterners, per person. Over 50,000 migrants have landed Italy in 2014. Many thousands are in Libya waiting to make the crossing. (Massimo Sestini/Polaris)

[…] Pensiamo che per cambiare le politiche che costringono queste persone a rischiare la vita, per ritrovarne una un po’ migliore, serve cambiare la narrazione globale dei fenomeni migratori e delle persone che ne fanno parte: #openmigration è il nostro contributo per andare in questa direzione.
Lo faremo partendo dai numeri del fenomeno per cercare di spiegarli e dare loro un volto, arrivando alle storie di gente come noi che il destino ha posto dall’altra parte delle nostre frontiere.
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