sabato 7 giugno MAGLIETTA ROSSA

Sabato 7 luglio puoi indossare anche tu una maglietta rossa: abbiamo scelto questo colore per manifestare il nostro rifiuto verso una società debole, specchio di un’etica della convenienza che preferisce uccidere rifiutando soccorsi, piuttosto che gestire le problematiche migratorie con umanità.

“Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori”
(da www.arci.it)

sostieni l’idea di Libera Contro le Mafie e vieni insieme a Arci Brescia e ANPI Brescia – Comitato provinciale alla manifestazione al Parco Frugoni in Viale Caduti sul Lavoro
ore 20

NO ALL’INDIFFERENZA E AL RAZZISMO

 

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CILD lancia #OpenMigration

“Il 2015 che si sta per chiudere sarà ricordato anche come l’anno dei rifugiati.June 8, 2014 - Mediterranean Sea / Italy: African asylum seekers rescued off boats and taken aboard an Italy navy ship. More than 2,000 migrants jammed in 25 boats arrived in Italy June 12, ending an international operation to rescue asylum seekers traveling from Libya. They were taken to three Italian ports and likely to be transferred to refugee centers inland. Hundreds of women and dozens of babies, were rescued by the frigate FREMM Bergamini as part of the Italian navy's "Mare Nostrum" operation, launched last year after two boats sank and more than 400 drowned. Favorable weather is encouraging thousands of migrants from Syria, Eritrea and other sub-Saharan countries to arrive on the Italian coast in the coming days. Cost of passage is in the 2,500 Euros range for Africans and 3,500 for Middle Easterners, per person. Over 50,000 migrants have landed Italy in 2014. Many thousands are in Libya waiting to make the crossing. (Massimo Sestini/Polaris)

[…] Pensiamo che per cambiare le politiche che costringono queste persone a rischiare la vita, per ritrovarne una un po’ migliore, serve cambiare la narrazione globale dei fenomeni migratori e delle persone che ne fanno parte: #openmigration è il nostro contributo per andare in questa direzione.
Lo faremo partendo dai numeri del fenomeno per cercare di spiegarli e dare loro un volto, arrivando alle storie di gente come noi che il destino ha posto dall’altra parte delle nostre frontiere.
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